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LA CITTA' DI CUSTONACI

Custonaci o Custunaci - secondo la dizione tramandata dai più antichi documenti e tuttora riflessa nella parlata popolare - da sempre indica un insieme di contrade rurali solo da un cinquantennio confluite a formare una città. La desinenza aci o akis (di derivazione sicana o greca) si riscontra in altri toponimi come Sparaci e Scuraci, ed indica un oggetto appuntito. La radice del nome potrebbe avvicinarsi al termine Kustuni, ossia roccione ripido. Si ritiene anche che possa essere di origine bizantina o che derivi dalla Ninfa Chustonachi. Il nome Custunachi, riferito ad un fiume del territorio oggi denominato Forgia, si ritrova in un privilegio dell’imperatore Federico II del 1241. Lo sviluppo urbanistico della città è legato al Santuario della Madonna di Custonaci; le controversie nel tempo sorte con Erice, portarono all’acquisizione dell’autonomia comunale il 3 dicembre 1948. .

Custonaci è la città del marmo e si presenta come il primo bacino marmifero della Sicilia, il secondo in Italia e in Europa.

Il paese è prossimo ad un’area di grande interesse naturalistico, la Riserva Naturale Orientata di Monte Cofano. Con aspre baie marine incontaminate; essa è percorribile attraverso sentieri che offrono scorci panoramici di incomparabile bellezza.

Custonaci Terra Mariana elargisce 200 giorni in perpetuo a tutti i devoti visitatori, nonché indulgenza plenaria nei giorni dell’otto dicembre e dell’ultimo mercoledì di agosto. Nel 2009 è stato concesso il titolo di Civitas Mariae alla Città di Custonaci, per la forte vocazione religiosa del suo popolo.

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